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Il pane a lievitazione naturale cotto in pentola

Questo maggio che sembra novembre, ha i suoi vantaggi: il forno di casa continua ad essere acceso regolarmente e ci fa compagnia, con il suo tepore e il profumo che ne esce, anche in queste ultime settimane. E’ un evento quasi eccezionale che ho festeggiato rifornendo la dispensa di altri ballini di farina, che generalmente avrei cercato di esaurire entro fine mese, e  con cui invece continuo ad impastare come fosse ancora autunno. Con l’unica differenza che  pur infornando alla stessa ora, il sole (se fa capolino dalle nuvole) è ancora alto in cielo, invece di essere a nanna da un pezzetto (come mi capita in inverno).

Chi ha Instagram probabilmente sa che #ilmiopanedelladomenica è stato l’appuntamento quasi fisso di quest’ultimo anno.

La mia passione per i lievitati ha dato i suoi frutti con costanza quasi tutte le settimane e sul profilo Instagram di @gaia_profumodimamma la domenica sera è comparsa per mesi, regolarmente, l’immagine di una pagnotta di pane decorata tutte le volte in modo diverso, a lievitazione naturale che sbucava da una fiammante pentola di ghisa rossa.

E’ stato un vero e proprio tormentone, questo mio pane cotto in pentola. Ma non fraintendete: la pentola non si mette sul fornello del gas, ma va direttamente in forno, con il suo tappo.

E’ come uno scrigno, che contiene l’impasto e che ha lo scopo di far crescere il pane circondato dall’umidità della sua acqua. Evaporando, l’umidità ne favorisce la crescita e garantisce, al momento del sollevamento finale del tappo, un ‘Ohhhh‘ prolungato, per un misto di meraviglia e di soddisfazione.


Il pane che ne esce ha una mollica soffice ed una crosticina croccante.

Lavorare con la lievitazione naturale, non è così difficile come potrebbe sembrare: occorre semplicemente più tempo da quando si inizia  a quando il pane è pronto, ma l’attesa vale. Il pane è più profumato, più digeribile, ha una durata maggiore e la soddisfazione di averlo fatto crescere senza utilizzare nemmeno un briciolo di lievito di birra è enorme!

Non spaventatevi: prendendoci la mano e sfruttando il fresco del frigorifero, fare il pane a lievitazione naturale diventa a portata degli impegni di tutti!

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Pane a lievitazione naturale
Porzioni
pagnotta da 800 g
Ingredienti
POOLISH (prefermento) :
Porzioni
pagnotta da 800 g
Ingredienti
POOLISH (prefermento) :
Istruzioni
Poolish
  1. Si scioglie la pasta madre nell’acqua e si unisce la farina setacciata. Si mescola con un cucchiaio (l’impasto è quasi una pastella) si copre con pellicola e si lascia lievitare fino al raddoppio.
Secondo impasto
  1. In una tazzina si versa un po’ dell’acqua indicata  e vi si scioglie il sale.
  2. Si impasta il poolish con la restante acqua e la farina, aggiungendo l’acqua piano piano in modo da non ammollare troppo l’impasto. Alla fine si aggiunge l’acqua salata, un po’ alla volta.
  3. Per dare struttura all’impasto, che è piuttosto morbido, si sbatte delicatamente l’impasto sul tavolo, cercando di farlo con un movimento che lo allunghi, per poi ripiegarlo su se stesso. Si gira di 90 gradi e si ripete fino a che l’impasto comincia a diventare sostenuto e non si appiccica al piano di lavoro.
  4. Si può controllare se l’incordatura (lo sviluppo del glutine) è venuto bene, staccando un pezzetto di impasto ed allargandolo tra le mani. Se si riesce a farlo senza che si strappi, ma riuscendo a intravedere la luce dall’altra parte, come fossero un paio di collant, significa che la maglia glutinica si è sviluppata bene e che riuscirà a trattenere i gas di lievitazione, donando un pane morbido ed alveolato.
  5. Si forma la pagnotta e si lascia lievitare fino al raddoppio.
  6. A quel punto, si appiattisce un po' e si dà la forma del pane.
  7. Si pone a lievitare al in un cestino con canovaccio pulito e infarinato. La chiusura del pane sarà verso l’alto se vogliamo infornare ribaltando la pagnotta, oppure rivolta in basso se invece l’appoggeremo sulla teglia in cui verrà cotta.
  8. Il pane è pronto per essere infornato quando premendo con il polpastrello, la fossetta torna indietro lentamente.
  9. Per decorare il pane, rovescia la forma su un foglio di carta forno e spolverala abbondantemente di farina. Incidi i tuoi decori con una lametta da barba, facendo attenzione a non tagliarti.
  10. Per la cottura in pentola:
  11. Si mette la pentola con il coperchio nel forno e si accende a 220°C. Quando è a temperatura, si estrae la pentola, si rovescia il pane dentro (oppure lo si adagia con la carta forno su cui è stato appoggiato per decorarlo) e si chiude il coperchio.
  12. Si cuoce nel forno a 220°C per i primi 30 minuti, poi si tira fuori la pentola e lo si appoggia direttamente sulla griglia del forno per altri 20 minuti.
  13. Il pane è cotto quando suona vuoto, bussando sul fondo.
  14. Lasciate raffreddare prima di consumarlo! Meglio ancora se aspettate il giorno dopo.

 

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