E' stato amore a prima vista, anzi no, al primo assaggio, anche se alla vista già prometteva bene...
Avete presente una nuvoletta cremosa? e una crosticina croccante? e un profumino e saporino di amaretto? e il dolce impalpabile dello zucchero a velo?
Ecco, ora mettete tutto insieme e chiudete gli occhi. E' lei. La torta soffio di amaretto di Adriano!
L'amore è nato un anno e mezzo fa, quando ho conosciuto per davvero, cioè non virtualmente, ma proprio carne e ossa e occhi e risate alcuni amici di Gennarino (avete presente Paoletta? avete presente loZio? avete presente Tinuccia? avete presente Antonia?)...
Al dolce, ovviamente, ci aveva pensato loZio. Che oltre ai suoi mitici cannoli, aveva portato anche questo bendiddio qua.
Riporto la ricetta ripresa paro paro dal maestro, tra parentesi il mio contributo:
Ingredienti
1 pan di spagna fatto con 5 uova (come sempre ho seguito questa ricetta, presa da Gennarino, e rifacendo le proporzioni a 5 uova)
130gr di farina
35gr di fecola di patate
160gr di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale.
Per la crema:
4 tuorli
80gr di amaretto
100gr di zucchero
50gr di amaretti
50gr di cioccolato fondente
500 di panna
Mescoliamo senza montare i tuorli con lo zucchero, aggiungiamo l'amaretto e portiamo alla rosa su un bagnomaria non bollente (ovvero, come insegna il maestro nei suoi commenti, va fatta salire la temperatura del composto fino a 85°, in mancanza di termometro semplicemente interrompendo la cottura quando la crema vela il cucchiaio).
Montiamo in planetaria e quando è freddo incorporiamo la panna montata.
Aggiungiamo gli amaretti a grosse briciole ed il cioccolato ridotto a pezzettini.
Tagliamo dal pan di spagna un disco alto poco più di 1cm e bagniamo (100 di acqua, 100 di zucchero, fatto bollire x 5 minuti, e poi unendo fuori dal fuoco 4 o 5 cucchiai di amaretto).
Montiamo la crema sulla basa dandole forma a cupola e mettiamo in frigo.
Tagliamo il restante pan di spagna a cubetti piuttosto piccoli (circa 1 cm di lato), mettiamoli in una teglia, spolverizziamoli di zucchero a velo e mettiamo in forno a 190° pochi minuti, per renderli leggermente croccanti.
Quando sono freddi sistemiamoli sul dolce e spolveriamo con zucchero a velo.
A me ci è voluto un anno e mezzo per trovare il coraggio di rifare questa torta...
Voi non aspettate altrettanto!
In fin dei conti trattasi di pan di spagna, montato con una crema sofficissima all'amaretto, la cui nuvolezza è data dalla tecnica di portare alla rosa (vedi sopra) tuorli, zucchero e liquore prima di montarli.
Dopo aver scoperto questa tecnica da Adriano, ci credete se vi dico che la mia nuova crema chantilly la faccio sempre così (e v'ho fatto pure la rima!!)
;-)

Altro che Topinambur...ger, che sarà buono di sicuro eh, ma vuoi mettere co sta tortona di Adriano con Gaia-variazioniiiiiiiiiiii ! ???
RispondiEliminaMimì-oioi-slurp
Con una ricetta del Maestro non si può che andare sul sicuro!
RispondiEliminaStefania
assolutamente mi inchino a questa ricetta.non penso ci siano parole per descriverla!
RispondiEliminaBeh il maestro e Teresa (alias gennarino) sono i più affidabili in circolazione in fatto di dolci.
RispondiEliminaDalla foto comunque pure la tua esecuzione mi pare degna di nota.
Capepini che golosità!!!
RispondiEliminaNe vorrei subito una fettina prijma di pranzo!!! :-)
Complimenti per il blog, è sempre più bello!
Mi aggiungo ai tuoi sostenitori non solo perchè hai un blog interessantissimo e pieno di ottime ricette da copiare...ma anche perchè anche io chiamo mio figlio Fagiolino!
RispondiElimina...eheheheh, ti ricordi che giornata memorabile? Finita sotto il dilivio hahahha
RispondiEliminaBacioni, Gaiu'
Questa torta è un capolavoro*_* e la tua foto è bellissima.. come non deisderarne una fettina?!
RispondiEliminairresistibile!!baci!
RispondiEliminaqueste sono le torte che danno soddisfanzione! anzi, me la salvo sul mio computer! Ciao
RispondiEliminaMolto difficile a parole descrivere quello che questa magnificenza suscita... fà talemnte sognare e dimenticare tutti gli affanni e le stanchezze giornaliere. Talmente sublime che sembra fatta dagli angeli ^_^
RispondiEliminaBacio e buona serata
diariodicucina.blogspot.com
Una fetta di questa deliziosa tortina la gradirei molto volentieri :-)
RispondiEliminaTanta voglia di rivederti ancora...magari mi fai trovare questo? ;)
RispondiEliminaLa foto, la tua descrizione e la ricetta a quest'ora sono una tortura... Vado a fare merenda, purtroppo non con questa meraviglia!
RispondiElimina:)
@Mimì
RispondiElimina.. eh.. vuoi mettere? Diciamo che sono due cose diverse. Molto diverse.
Ma entrambe valide!;-)
@Stefania
E c'hai proprio ragione!!
@lucy
è una nuvola. Dolce, pero'!! Grazie per la visita!
@manine
semplice esecuzione! A inventarne una non mi ci azzardo... ancora!
@simona
grazie mille!
@strawberry
Ben arrivata e un bacio al tuo fagiolino!
@zio
.. sotto quel diluvio, noi siamo scappati. E' poi passato noè?
;-)
@Erica
Non si puo' non desiderarla. Ma dopo averla assaggiata non si riesce a smettere di mangiarla.
E' un problema!!
@Federica
Ecco l'aggettivo che mi mancava! :-))
@Cinzia
salva, stampa e procedi! Adriano, non per niente, è Maestro!
:-)
@Letiziando
acciderbolina!! GRazie mille! Sono onorata!
@ramona
RispondiEliminasai, che pure io?!? Ormai l'ho fatta piu' di un mese fa. e un mese di astinenza puo' bastare, no?
@Angela
quando arrivi? baci!!
@Carolina
English biscuits and tea? Non male, pero' questa è piu' italiana!!
ahahaha
baci
Ciao Gaia! Una torta meravigliosa che appaga la vista,ma soprattutto il palato.
RispondiEliminaComplimenti!^_^
Un bacio
Raffa
mi sto innamorando anche io di questa torta...
RispondiEliminafavolosa ti è venuta, favolosa!
RispondiEliminasei bravissima, gaia!
Cara Gaia, grazie per essere "passata" per il mio blog. Ho cosi' poco tempo in questi giorni che anch'io a malapena visito o commento i miei blog preferiti.
RispondiEliminaSan Francisco e' bellissima, e il panorama da quel posto e' uno tra i piu' belli che abbia mai visto. Mi considero molto fortunata di vivere in un posto cosi' drammatico, pieno di culture diverse, ma anche pieno di serenita' grazie alla meravigliosa natura che mi circonda. Chissa' che tu non venga a trovarci un giorno. La mia carissima amica Paola e' finalmente venuta quest'anno, dopo 18 anni che vivo negli USA, ed e' rimasta incantata.
Un caro saluto a tutta la famiglia.
C'e' un dolce fatto da Tonolo a Venezia chiamato meringata, e' meraviglioso, una vera nuvola. Il tuo ci assomiglia.
questa torta sono tornata a guardarla, da tanto che mi piaceva, e devo farla.
RispondiEliminail problema è che qui i pargoli non mangiano dolci, io e antonio stiamo lievitando e i dolci che voglio sperimentare si accumulano...
che peccato!
@Raffaella
RispondiEliminavedo che hai capito perfettamente!! ;-)
@Fabrizia
eheheheh e pensa, non l'hai nemmeno assaggiata, ancora! Pensa a come sarebbe il 'dopo'!!:-)
@Laura
GRazie a te!
Chissa'... non sono mai stata negli USA perche' finora non ne ero attratta particolarmente.. ma si sa: si cambia, per fortuna! Magari un giorno ti verro' a trovare (anche se forse al momento è più probabile che venga tu a Firenze!)
@LaGaia
ovvia, finiti gli scrutini, fia questa.
Oppure, senti cosa mi viene in mente: finiti gli scrutini, faccio un PdS gluten free e la vieni ad assaggiare qui.
eh?!?
Ciao Gaia!!!!
RispondiEliminaBellissima questa torta! E' nella mia to-do list che aspetta! Mi hai fatto venire una voglia....
leggero leggero leggero...
RispondiElimina@caris
RispondiEliminaSinceramente, se la fai salire nella lista delle priorità, non te ne pentirai!!
@daniela
quasi in diretta: anche buono buono buono...!!
;-)
FATTA!
RispondiEliminameravigliosa!
Deve essere bunissima! tra il ripieno e la copertura :) gnam gnam
RispondiElimina